I gatti che dipingo: esperienza di un'acquerellista

Seguendo le orme dei miei familiari a suo tempo mi laureai in storia e poi studiai tante altre cose. Ma la pittura è sempre stata il mio “modo di essere”. Dipingo dall’infanzia. Non ho fatto scuole di pittura né ho avuto maestri. Credo che nell’arte ognuno è capace di essere maestro di se stesso, a condizione che s’impegni veramente. Essendo nata in un paese (la Russia) dove l’acquerello gode una solida tradizione, nel corso degli anni sono rimasta fedele a questo genere. L’acquerello richiede dal pittore una mano sicura e precisa, la giusta velocità e la capacità di sapere fin dall’inizio cosa vuole dipingere. Le pennellate di riparazione non sono ammesse. Espongo dal 1992. In questo periodo ho esposto numerose volte a Genova, e poi a Trieste, Gorizia, Carrara, ecc. Nel 1995 mi è stato aggiudicato “Premio Colombo” al figurativismo. Naturalmente, non dipingo solo gatti, anche se proprio le mie personali dal titolo “Amor di Gatto” mi hanno fatto conoscere al pubblico. Eseguo anche ritratti di gatti dal vero o dalle fotografie. (Se vi interessa contattatemi via mail ) Dal 21 gennaio 2002 ho l'onore di avere il titolo di Accademica dell'“Accademia dei Gatti Magici“ sita a Roma e presieduta dal professor Giorgio Celli, un Ente Morale a cui aderiscono importanti personalità di cultura, rigorosamente amanti dei felini come ispiratori nelle Arti e nelle Civiltà. Il mio sogno? Venire con la mostra “Amor di Gatto” in un posto dove i gatti sono veramente amati ed essere appoggiata da un valido gruppo animalista che potrebbe associare all’esposizione una conferenza sui diritti degli animali. Si avvererà? 

  

 

Cosa ha detto di me la critica: 

…La Samarina , da sempre una accanita animalista e appassionata gattofila, con la sua capacità espressiva e introspettiva riesce a raccontare con il vibrante e preciso segno-colore di figurazione verista, commoventi, mirabolanti, evocative “storie di baffi”. (Giannina Scorza) “…Se poi ti avvicini alla maestà silente e certamente sapiente dei Gatti, la semplicità si veste di un incontrastato mistero. L’uomo che scrive rimane sconvolto da quegli sguardi che lo scrutano coscienti ed inesorabili dalla fessura lunata degli occhi. E s’interroga con la spaventata domanda di T.Gautier: “Sono solo a pensare nel cosmo?” In risposta la Samarina ha saputo creare, con la maestria tecnica dell’acquarello, un preciso filosofico Pensiero.” 

(Fabio Celerino)