I gatti di villa Giuseppina
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I veri genovesi l’amore per i gatti ce l’hanno nel sangue. I motivi sono due: la somiglianza dei caratteri e il comune passato storico - al popolo dei navigatori i gatti sono sempre tornati utili e comodi per la guerra ai topi sui barchi a vela. Non c’è da meravigliarsi se a Genova il mestiere di gattara è antico come la città stessa e posto sulle solidissime basi. Ma la classica vecchina nubile ormai appartiene al passato - ora tra le nostre file è possibile trovare persone di tutte le età e sempre più uomini. Ci battiamo in tutti i modi per far capire che gli animali sono esseri capaci di provare gioia e sofferenza come noi, che hanno una loro affettività, delle relazioni sociali e quindi vanno trattati con rispetto. Tutti noi avevamo cominciato a far i gattari più o meno nello stesso modo - un giorno ti imbatti in un gattino con gli occhi malati e quello ti fa pena. Decidi di portargli qualcosa da mangiare. All’indomani pensi di costruirgli una casetta e metti dentro una scatola di cartone dei maglioni di lana. Nel frattempo il tuo assistito avvisa (via e-mail gattesco) i compagni di marciapiede e dopo qualche giorno al tuo arrivo ti aspettano una ventina di paia di occhi verdi e gialli e altrettante code alzate a mò di saluto. La tua vita da gattara (o) ebbe inizio e da allora non hai più scampo - addio alle ferie. Ti tocca uscire di casa anche se piove e nevica perché loro ti aspettano, con infinita pazienza, sotto le macchine in sosta. Ma ne vale la pena PERCHE’ TUTTO L’AMORE CHE DIAMO A LORO CI RITORNA CENTUPLICATO.
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"In Liguria le vere passioni sono riservate ai gatti " (C.Paglieri) |
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